Dalla cima del Campo dei Fiori
Belvedere
Oasi le Cesine, un bel posto per passeggiare

Un ottimo suggerimento per una lunga passeggiata tra pineta, macchia mediterranea, ulivi, pantani e spiagge sabbiose nel Salento. L’oasi Wwf e riserva dello Stato le Cesine a 10 chilometri a sud di Lecce e’ una meta ideale soprattutto fuori stagione quando fioriture, Raganelle e civette non sono assediate dai turisti e dalla calura.
Per i piu’ esigenti e’ possibile pernottare nel Hilton di fronte all’ingresso dell’oasi.
Ci vuole il blocco del Metrò…
Per vedere un pò di gente a piedi sui marciapiedi di Milano ci vuole il blocco totale delle tre linee metropolitane, come oggi ad esempio.
Treni: come complicare i rimborsi
Amando andare a piedi è inevitabile usare i mezzi pubblici e quindi i treni.
Per questo posso testimoniare un episodio ai limiti dell’assurdo che potrebbe andare sotto il titolo “come complicare una cosa semplice: i rimborsi ai pendolari”.
Per i pendolari de Le Nord è infatti previsto un rimborso del 10% dell’abbonamento mensile a rimborso dei “disguidi” e forti ritardi dovuti al cambio di orario dello scorso dicembre.
Ma la cosa non è così semplice come sembra.
Per poter avere i 5 euro promessi (ovvero il 10% di un abbonamento mensile di 50 euro) più per il principio che per la cifra in sè, occorre:
1. andare allo sportello e farsi dare il modulo di rimborso
2. compilarlo con biro blu o nera in stampatello con numerosi dati personali (tenendo conto che le righe su cui scrivere sono troppo corte per riportare il numero della tessera o il numero dell’bbonamento che ha oltre 10 caratteri)
3. allegare il tagliando in originale dell’abbonamento di Gennaio
4. tornare allo sportello, consegnare tutto e aspetare che il bigliettaio finisca di compilare il modulo, lo timbri e restituisca una copia
5. aspettare “due settimane” che arrivi a casa una lettera (in realtà ne sono passate 4
6. portare la lettera allo sportello e ritirare i soldi in contanti
ma non era meglio scalare 5 miseri euro dall’abbonamento di febbraio e buona notte?
PS Arrivata finalmente la lettera con la quale posso presentarmi allo sportello e avere il rimborso in contanti. Da notare che mi rimborsano 2 euro. Perchè?
Decisamente tutto questo è costato alla collettività ben più di due euro.
Monte Generoso in treno
Ottima idea per una domenica estriva, possibilmente ventilata.
Monte Generoso: una bella gita da Milano, in treno, per un panorama mozzafiato, afa permettendo.
In treno da Garibaldi a Chiasso (in estate c’è il treno alle 8.38 che poi fa coincidenza a Chiasso con il TILO per Capolago, giusto il tempo di passare la frontiera e comperare il biglietto, perchè in Svizzera le biglietterie sono aperte anche la domenica, a differenza che alla stazione garibaldi dove bisogna passare il test davanti alle macchinette che non prendono i contanti o il bancomat ma te lo dicono alla fine quando ormai hai già svelto la tua opzione e ti tocca ricomincire da capo con l’alito di quello dietro di te in fila che pure fretta).
Di fronte alla stazione delle Ferovie svizzere a Capolago parte un trenino a cremagliera che in 40 minuti, e una cifra inverosimile di franchi, porta dritti dritti a 1.500 metri…, in cima al Monte Generoso.
Da qui pochi minuti a piedi per la cima, sullo spartiacque tra Italia e Svizzera a 1.700 m. Se sopravvivete alla moltitudine di bambini e pensionati vale la pena di passarci la giornata, fare foto, mangiare salsicce e cipolle e ammirare i laghi alpini dall’alto.
Diesel = PM10
Si fa un gran parlare in questi giorni di smog e PM10 a Milano, per fortuna.
Ma da dove arrivano veramente le micropolveri?
“Una delle principali cause di diffusione delle polveri fini è la circolazione stradale. Essa produce ogni anno qualcosa come 6200 tonnellate di PM10, la maggior parte provieniente dai motori diesel. Le ultime ricerche condotte http://www.pm10.ch/it/argomenti/polveri-fini-pm10.html dall’Università di Berna hanno dimostrato che i motori diesel sono responsabili di quasi il 75% delle particelle di particolato pericolose presenti in inverno sulla città di Zurigo: la parte restante proviene essenzialmente dai riscaldamenti a legna. La percentuale delle emissioni imputabili al traffico stradale potrebbe quindi rivelarsi ancora più alta. .
Le polveri più problematiche sono dunque quelle che provengono dai gas di scarico dei motori diesel perché cancerogene e molto dannose (con un valore circa dieci volte superiore rispetto al particolato emesso dalle vetture a benzina). ” da ATA Associazione traffico e ambiente
Dunque la regolamentazione del trasporto merci su gomma, spesso effettuato su vetusti furgoncini e camion diesel e il pagamento dell’ecopass anche alle auto diesel, non solo nel centro storico, può veramente fare molto.
Mostra: antenate di Venere
Un suggerimento per una visita a portata di piedi:
La prima venere è una terracotta del 27.500 a.C. e le più “recenti” vengono dall’Europa centrale del V millennio.
In questa piccola ma strepitosa mostra al Castello Sforzesco si scopre anche perchè proprio venere era così importante dalle prime società contadine, fino ad oggi.
Non mancano vasi in terracotta che non hanno niente di meno di quelli di design contemporaneo.
L’ingresso è gratuito ma ci vuole della costanza per trovarlo. Suggerisco di seguire le indicazioni della mostra sulla butterfly, la porta di fianco, passando per un minuscolo, vetusto ma interessante pezzo di museo archelogico
Qualcosa si muove anche per i piedi dei milanesi?
Il Comune di Milano, il 27 ottobre 2009, ha reso noto i dati sulla mobilità pedonale: il 24% degli spostamenti cittadini avviene a piedi (solooo?) e il 35% con i mezzi pubblici.
“L’obiettivo dell’amministrazione è quello di realizzare aree pedonali collegate tra loro, creando un sistema in cui i pedoni possano muoversi in sicurezza – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente Edoardo Croci –. La realizzazione di nuove aree pedonali permetterà la riqualificazione di aree di valore storico e di migliorare la qualità della vita dei cittadini e dell’ambiente….Oggi a Milano le aree pedonali si estendono per 362.000 mq, pari a 0.28 mq per abitante. L’obiettivo è di raddoppiarle entro il 2015.”
Il Comune ha individuato tre ambiti di pedonalizzazione: aree dal valore storico e culturale, aree caratterizzate da una forte domanda pedonale e campus universitari. Le aree di valore storico e culturale sono la zona di Brera e Filodrammatici, quella della Biblioteca Ambrosiana, l’area di Brisa Gorani Sant’Ambrogio e via Beccaria.
Speriamo bene.
Lo stesso giorno infatti si è saputo che la Moratti ha tutta l’intenzione di togliere la delega al traffico all’assessore Croci per darla a un “politico” e si parla del vice sindaco De Corato.
Scapigliatura milanese, la nostra bohème
Ottima tripletta per un pomeriggio culturale Milano, per riscoprire che alla fine dell’ottocento non c’erano solo gli impressionisti francesi, ma anche a Milano stava nascendo qualcosa di nuovo.
Prima la mostra alla biblioteca di via Senato “La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla bohème milanese alla Roma bizantina” dedicata a un personaggio poco noto ma notevole della scapigliatura milanese, per passare poi alla mostra dedicata a quadri e sculture degli scapigliati a Palazzo Reale.
Da non perdere, abbinato alla visita guidata in via senato, la visita allo studio dello scultore Pellini in via Siracusa 6, zona porta Romana. La nipote dello scultore Eugenio, e figlia di Eros, racconta episodi famigliari e la storia delle numerose sculture gelosamente e con fatica custodite nello studio lasciato dal nonno nel cortile di questa vecchia casa milanese, ora nel pieno centro storico.
Veramente una esperienza imperdibile, non solo per gli amanti dell’arte, ma per tutti i milanesi vecchi e nuovi che vogliono ricordare o imparare da zero, come era essere giovani artisti tra la fine dell’ottocento e i primi decenni del novecento.
Visite guidate alla mostra in viaSenato e visite allo studio pellini sono organizzate alle ore 15 :
- domenica 18 ottobre
- sabato 14 novembre
prenotare la tel 0276215323
orto botanico di milano
un piccolo e sconosciuto paradiso nel centro storico.
mezzo ettaro di fiori, siepi, arbusti, alberi monumentali all’interno di alti muri di cinta che cadono a pezzi.
perchè il Comune non se ne fa carico e non lo mette a disposizione della città con le risorse necessarie?
ora è visitabile solo dalle 9 alle 12 da lunedi a venerdi.
pochi i turisti, per lo più stranieri, che riescono a vederlo.
ecco come è in questi giorni: http://www.flickr.com/photos/sarabrag/sets/72157616594913200/




